Mancavo da circa un anno dal mio amato paese ed è sempre un'emozione tornare nella propria terra; rivedere gli amici... i genitori.
Stavo lontano, si, ma non significa che non ero in stretto contatto con i miei cari montoresi che mi informavano di tutto ciò che succedeva nella mia terra. Sapevo quasi tutto! Sapevo dell'acqua che è mancata per giorni e che, poi, è stata razionata, sapevo degli incendi e degli atti intimidatori al sindaco ma non sapevo di quello che era la realtà di Montoro.
Arrivo felice ed ansioso di abbracciare i miei parenti e, non appena esco dall'autostrada e svolto a sinistra, mi ritrovo davanti ai miei occhi, l'intera montagna ingiallita, bruciata... tutta!!! Si pensa che sia un incendio doloso, una cosa inammissibile!
La mia paura, così, sicuramente, anche quella di numerosi montoresi, è quella che alle prime piogge, da quella montagna, sarebbe potuto scendere l'inferno e, purtroppo così è successo! Fortunatamente non ci sono stati grandissimi danni ma l'inverno ancora deve iniziare.
Proseguendo per la strada verso la mia ex dimora, opto per la strada che mi fa passare per mezzo il paesino e noto qualcosa di abbastanza vergognoso. Nemmeno nelle peggiori città d'Italia c'è così caos dovuto a parcheggi selvaggi e persone che non sanno l'esistenza di un codce della strada e poi vedi, qualche metro più avanti, i carissimi della polizia municipale che si fanno un discorso tranquilli, come se tutto andasse per il verso giusto.
Arrivo a destinazione e su quel pezzo di via, nella quale qualche anno fa mi hanno richiamato più volte per un parcheggio in sosta vietata (prima del segnale di divieto e non dopo), c'era l'anarchia assoluta.
Tutte quelle auto che avete visto sono tutte in sosta vietata. In tutto quel tratto non è affatto possibile parcheggiare eccetto in questo parcheggio:
che, come vedete, negli stessi istanti delle foto scattate sopra, questo enorme spazio era vuoto. Ma se la municipale fosse operativa, o meglio, se lavorasse, non credo affatto che ci fosse tutta questa mancanza di rispetto verso la legge.
D'altronde è anche vero che i "solleciti a lavorare" dovrebbero partire da chi gestisce tutto, dal famigerato sindaco che pensa a come organizzare la Festa dell'Unità anzichè fare qualcosa di più serio.
Proseguendo per la strada verso la mia ex dimora, opto per la strada che mi fa passare per mezzo il paesino e noto qualcosa di abbastanza vergognoso. Nemmeno nelle peggiori città d'Italia c'è così caos dovuto a parcheggi selvaggi e persone che non sanno l'esistenza di un codce della strada e poi vedi, qualche metro più avanti, i carissimi della polizia municipale che si fanno un discorso tranquilli, come se tutto andasse per il verso giusto.
Arrivo a destinazione e su quel pezzo di via, nella quale qualche anno fa mi hanno richiamato più volte per un parcheggio in sosta vietata (prima del segnale di divieto e non dopo), c'era l'anarchia assoluta.
Tutte quelle auto che avete visto sono tutte in sosta vietata. In tutto quel tratto non è affatto possibile parcheggiare eccetto in questo parcheggio:
che, come vedete, negli stessi istanti delle foto scattate sopra, questo enorme spazio era vuoto. Ma se la municipale fosse operativa, o meglio, se lavorasse, non credo affatto che ci fosse tutta questa mancanza di rispetto verso la legge.
D'altronde è anche vero che i "solleciti a lavorare" dovrebbero partire da chi gestisce tutto, dal famigerato sindaco che pensa a come organizzare la Festa dell'Unità anzichè fare qualcosa di più serio.





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