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Classico rapporto datore-impiegato-operaio

È difficile trovare un'azienda nella quale esiste un buon rapporto tra datore di lavoro e dipendenti.

Gli screzi possono essere di vari generi: il datore che esige troppo, l'impiegato che si adagia troppo, l'impiegato che fa il gradasso con chi, nell'ordine gerarchico, sta sotto "i suoi ordini".

Non voglio essere dalla parte del più debole ma a volte, il "grado", o meglio, la mansione che svolge fa esaltare, fa diventare il "superiore" un vero e proprio dittatore, quindi, davvero un coglione.

A completare il quadro di qualche piccolo abuso di potere, si aggiunge, qualche volta, l'incapacità di gestire il problema da parte del titolare.

Spesso, il sublaterno, si sostiuisce al datore di lavoro e prende decisioni assurde, assegna incarichi assurdi e per non lavorare, delega e, per farsi legittimare, la sua lingua si adagia sul culo del suo diretto superiore.

Dopo questa piccola premessa, ho saputo di un piccolo albergo nella quale i compiti e le mansioni sono un po' campate all'aria, perché?  Semplicemente perché la proprietaria dell'hotel non vuole spendere soldi e si fida di un persona che tutto le vuole eccetto che bene, quindi, una vera e proprio donna falsa che fa finta di stare accanto alla titolare  e poi la accoltella alle spalle.

Sappiamo benissimo che un un complesso alberghiero devono esistere varie figure: receptionist,  barista, squadra cucinieri,  camerieri, la squadra per le pulizie, le cameriere ai piani molti altri incarichi.

È vero che in Italia non si respira una buona aria e un po' tutti siamo costretti a stringere la cinghia. In questo nostro caso, il personale di questo albergo è ridotto ai minimi termini. Il problema è che il lavoro non è assolutamente ben equalizzato tra i vari settori.

Alla reception abbiamo personale che non è affatto qualificato, che non conosce le lingue,  che non è affatto leale ed oneste per quanto riguarda i soldi (a volte cambiano tasca).

In cucina abbiamo una buona cuoca che è costretta a pulire il suo settore dato che non esiste una squadra di pulizia e perché non è tanto simpatica alla receptionista.

Alla pulizia delle camere, circa 40, ci sono solo 2 persone e che, sempre per simpatia della receptionista, sono costrette a fare le pulizie all'ingresso dell'hotel è dietro alla reception.

E come sta messa la reception? Come dicevo prima, la preparazione professionale non è assolutamente delle migliori ma sono ben organizzati. A differenza della cucina dove c'è una sola cuoca ed un paio di camerieri, a differenza delle pulizie alle camere che ne sono solo 2, lì,  ce ne sono ben 5 di persone!

Ma porca miseria, se quelli della cucina si devono fare il culo come quelle delle pulizie ai piani, per quale motivo alla reception devono essere così salvaguardate e, oltre tutto, anche le meglio pagate? Se sono così assai, perché non alzano quei grossi culi dalle poltrone e, anziché chiamare quelle povere donne che si puliscono 40 camere,  la reception se la puliscono loro? Invece di guardare pulire le loro scrivanie  mentre si fanno i selfie per mettere su facebook e guardano video su youtube?

Non voglio dire alla titolare di assumere altre persone, cosa quasi obbligatoria, ma di fare in modo che ognuno si pulisca la propria zona di competenza. Va bene per la cuoca che pulisce la cucina, così potrebbe andare bene alle principesse della reception che con pazienza e VOGLIA DI LAVORARE,  si sistemano il loro posto di lavoro.

Voglio anche ricordare che il punto più importante di un hotel è la pulizia delle camere quindi, perché non spostare una persona della reception (tra l'altro non assolutamente qualificata per quel tipo di lavoro) e metterla assieme alle 2 cameriere ai piani?

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